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THYMALLUS
Un'Associazione di pescatori a tutela del temolo, una contraddizione?
Thymallus e' un' Associazione di appassionati, amanti del temolo e della sua raffinata e complessa pesca a mosca.
I migliori pescatori di temoli in Italia sono parte del Sodalizio.
Ma non basta essere pescatori.
Il Socio Thymallus ha capito da tempo che non è possibile usufruire delle risorse non illimitate, sempre più rare e di difficile gestione senza farsi parte attiva nella partecipazione alle problematiche dei nostri ambienti fluviali.
Un approccio globalmente nuovo.
Senza questo modo di razionalizzare il fiume e i suoi abitanti non v'è futuro.
Thymallus annovera tra i suoi Soci tutti i migliori pescatori di temolo d'Italia.
Migliore per noi non significa catturar pesci ma avere una profonda etica di pesca e di attenzione ambientale.
Durante i nostri incontri si parla di gestione delle risorse fluviali, degli interventi fatti e di quelli che si faranno ma si parla anche e tantissimo di pesca, di itinerari, di artificiali, di dove e come poter passare una giornata in libertà e lontani dai "rumori del mondo" cercando il nostro temolo.
Thymallus può fornire dati spesso molto dettagliati sulla situazione delle presenze in determinati corsi d'acqua, può mettere in contatto con Associazioni che hanno in gestione fiumi a temoli, può dare suggerimenti su come pescare il nostro pesce in diversi frangenti stagionali.
Possiamo poi metterVi in contatto con bravi pescatori del luogo, anche se non sempre ed ovunque.
Insomma attenta gestione delle risorse, approccio scientifico a tale attività, rigore e serietà.
Collateralmente il piacere di essere sul fiume, goderne la fruibilità e le bellezze là dove ancora questa parola ha un senso. Una passione ed un impegno fortissimi.
Un' Associazione per la tutela e l'incremento delle popolazioni di temolo in
Italia.
L'idea di fondare un' Associazione per sensibilizzare i vari gestori delle acque italiane su questo splendido pesce nasce all'inizio degli anni '90.
Esistevano mille e mille luoghi comuni su questo splendido animale, fino ad allora praticamente non studiato se non occasionalmente dagli ittiologi, tutelato in modo spesso approssimativo dalle leggi e dalle varie Associazioni di pescatori delle valli alpine e non solo.
Nel 1992 il Dr Di Biase con il Dr Sabbadini, entrambi soci del sodalizio inglese Grayling Society, danno luogo a diversi incontri annuali con tema il temolo e a cui partecipano fin da subito diversi appassionati della pesca di questo splendido pesce.
Nel 1995 si fonda ufficialmente, in uno di questi incontri tenuto a Belluno, il Sodalizio Thymallus.
Giuridicamente l'Associazione nasce nella primavera del 1996.
Tra i Soci che compaiono come fondatori sono il Dr.Di Biase Nicola, il Dr Canova Paolo, il Sign. Rinco Giuseppe, Il Dr. Tadini Gianluca.
Da subito si crea un forte legame con il mondo scientifico.
Il primo obiettivo dell'Associazione è quello di attivare i meccanismi di conoscenza sulla specie che fino a quel tempo non erano stati nemmeno pensati .
Si forma quindi un Comitato Scientifico di cui fanno parte un gruppo di ittiologi tra i più competenti del settore e che lavorano tutti per la Società Graia della Provincia di Varese.
Nel comitato sono ovviamente presenti anche membri del Sodalizio.
Il primo Consiglio vede come Presidente Di Biase, e come Consiglieri il Dr Tadini, il Dr. Leonesi Maurizio, il Sign Franco Saporito, il Dr Gentili di Graia.
Il Consiglio è rimasto in carica fino all'anno gestionale 2004 incluso.
Il bisogno conoscitivo verteva sulla consapevolezza della difficoltà di gestire una risorsa così importante dal punto di vista della etologia e cosi pregiato dal punto di vista piscatorio seguendo schemi logici che si basavano solo sulla esperienza limitata e approssimativa dei gestori e sulle scarne informazioni che la letteratura italiana metteva in campo.
Vi erano diverse aree di grigio, come la reale età riproduttiva e le dimensioni da raggiungere per maschi e femmine, la stagione riproduttiva che vedeva aprire l'attività di pesca su calendari ritenuti troppo anticipati, la sostenibilità delle presenze dei pescatori, la dinamica dei ceppi ( ormai famosa la vicenda del temolo "padano" o "coda blu" e temolo "slavo" o "coda rossa"), le dinamiche delle "migrazioni", i letti di frega, l'alimentazione della specie, e tante altre cose di dettaglio che furono poi indagate e scoperte per le nostre acque, rivelando tra l'altro una notevole serie di cose inaspettate e completamente nuove.
Elementi e dettagli che sono, oggi, di fondamentale importanza per la conoscenza e corretta gestione del timallide.
Altro caposaldo essenziale la capacità di saper riprodurre la specie seguendo metodologie conosciute ma mai sperimentate in Italia.
Vi era traccia di esperienze italiane fatte negli anni '60 dal famoso Prof. Bianchi con la Fips di Sondrio.
Poco si sa di quelle prove che dettero, stando alla letteratura, limitati successi soprattutto a causa delle difficoltà di alimentare le larve una volta schiuse.
Ebbene obiettivo dichiarato Thymallus era, ed è, quello di creare un patrimonio di capacità di gestione nelle varie realtà associative di pescatori che hanno in gestione acque da temolo tale da permettere la completa autonomia nelle pratiche di riproduzione artificiale del temolo, cosa che fino a pochi anni fa era ritenuta quasi impossibile proprio a causa delle difficoltà reali e presunte che si incontravano.
Sono già state diverse le esperienze di questo tipo sostenute da Thymallus e ovviamente dal Comitato Scientifico, con Graia, senza i quali non si sarebbe potuto fare il lavoro che è stato fatto e tutti queste attività hanno avuto notevole successo, vedi in Val Sesia e in Valtellina, cosi come in Ossola dove Graia ha supportato un lodevolissimo lavoro fatto in sede e costantemente ripetuto.
Lo sviluppo di larve in cattività e le re immissione di temoletti di annata non ha ormai più segreti, si può dire che tra diverse difficoltà è ormai attività routinaria e si sta diffondendo la cultura di farlo tra le realtà gestionali italiane.
In molte zone e ambienti fluviali infatti il temolo deve essere supportato con le sue popolazione e questo a causa di un degrado costante della qualità di molte acque in generale, dalla copiosa presenza di uccelli ittiofagi ( cormorano in testa ) che mettono a repentaglio la specie in diversi areali.
Il temolo è infatti animale meno delicato di quanto fosse pensato in passato, ha delle copiose capacità di ripresa ma è anche uno dei pesci maggiormente esposti al degrado portato dalla antropizzazione che ha saputo creare l'uomo.
Sono tante le cose che Thymallus ha fatto, tantissimi i contatti e i lavori con Enti pubblici e privati per tenere altissima l'attenzione sul temolo e l'ambiente in cui vive, le nuove regole di pesca e le nuove conoscenze che abbiamo portato in questo settore, i collegamenti con altre Associazioni come la nostra ( Grayling Society in UK, Dag in Germania, la Frayère in Svizzera, etc), tantissimi e fortissimi i legami con le maggiori Associazioni di pescatori in Italia, profondi legami con ittiologi sloveni, austriaci, francesi, inglesi e svizzeri con cui esiste un costante rapporto di reciproca informazione, tante le iniziative che vedono la luce ogni anno gestionale.
Oggi il pescatore non può più essere un solo utilizzatore di risorse gestite da altri, non può più esimersi dal farsi coinvolgere dal contesto ambientale in cui esercita la sua passione.
La passione, quella profonda dura anche a casa , mentre si costruiscono le mosche al morsetto o mentre si manda una lettera ad una Provincia o mentre si prelevano temoli per studiarli.
Questo è il nostro spirito, scienza, rigore, serietà e continuità .
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  ASSOCIAZIONE THYMALLUS
  P.zza Tarantelli,6 - 20010 Pogliano  Milanese - Milano -
Telefono e Fax 02/93548139
E-mail: thymallus@thymallus.it
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Aggiornamenti RM - 06/02/06  
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